Viterbo

La storica città dei Papi

All’inizio alla vasta pianura che si estende fino al Mar Tirreno e alla base nord-occidentale dei Monti Cimini, è situata a Viterbo, città che vanta magnifiche testimonianze storiche, archeologiche ed artistiche. Immersa in un’atmosfera di grande fascino e tranquillità, la capitale della Tuscia è arricchita da un clima gradevole e da un territorio comunale in cui il castagno e l’ulivo sono indiscussi protagonisti.
Furono probabilmente gli Etruschi i primi ad abitare le zone circostanti il colle dove sorge attualmente il Duomo di San Lorenzo. Qui sono stati rinvenuti i resti di un insediamento etrusco, distrutto dalle legioni romane durante la conquista della Tuscia, nel 310 a.C. e non lontano da Viterbo, la necropoli rupestre di Castel d’Asso, costituisce certamente la prova più evidente della origine etrusca di questa prima urbanizzazione.
Le conquiste romane furono ben presto supportate e sostenute dalla costruzione della via Cassia, il cui primitivo tracciato si snodava nei pressi delle terme, dove tuttora sono visibili i resti di sontuosi edifici dell’epoca augustea. La consolare divenne così rapidamente una fondamentale via di comunicazione, e Viterbo si giovò di essa, grazie alla sua strategica collocazione lungo questa via, a poche ore di viaggio da Roma.
Le invasioni medievali temprarono Viterbo e spinsero i suoi abitanti ad erigere una cinta muraria (773 d.C.) che racchiudeva originariamente tanti piccoli villaggi. Questi ben preso si unirono tra di loro, contribuendo così alla creazione della città di Viterbo vera e propria.
La costituzione di un proprio esercito creò allora i presupposti per una più efficace difesa della città e per una politica di espansione verso i feudi circostanti.
Nel 1170, senza combattere, Viterbo si assoggettò spontaneamente all’autorità di Federico I Barbarossa, ricevendo in cambio molti privilegi e l’allargamento della sua sfera d’influenza politico-militare su vari centri e castelli della Tuscia.
Donata dal successore di Federico I al pontefice Celestino III, venne eretta a sede vescovile nel 1192.
La prima metà del secolo successivo fu caratterizzata dalle lotte politiche fra Guelfi e Ghibellini e dalla resistenza contro l’esercito di Federico II, dal cui assedio Viterbo riuscì a liberarsi con la valorosa resistenza guidata dal cardinale Raniero Capocci e grazie al carisma della fanciulla Rosa, l’eroina popolare morta diciottenne nel 1251 e successivamente santificata.
Nella seconda metà del sec. XIII, grazie ad un lungo periodo di pace, la città conobbe un notevole sviluppo urbanistico e monumentale, con la costruzione dei palazzi nobiliari, delle chiese, delle tipiche fontane a fuso, che rendono così suggestiva l’immagine della Viterbo.
Con il pontificato di Alessandro IV la città fu scelta come sede dei papi, che intendevano così sottrarsi alle lotte intestine ed alle cospirazioni di Roma. In questa veste, la Viterbo “papale”, fu teatro di numerosi importanti episodi della storia pontificia. A Viterbo, ad esempio, vennero nominati papi, fra gli altri, Urbano IV, Clemente IV, Clemente X, Gregorio X, Niccolò III, e Martino IV, il quale riportò a Roma, nel 1281, la sede di Pietro, come sanzione alle notevoli intemperanze della locale popolazione.
Dopo un breve periodo di decadenza, il periodo rinascimentale fu particolarmente positivo per la città, che grazie alla famiglia Farnese, da sempre e tradizionalmente al servizio della Chiesa di Roma, e in particolare al pontefice Paolo III, esponente di quella famiglia, risentì positivamente della creazione del Ducato di Castro, in pratica un nuovo stato vicini e alleato ma autonomo da Roma. E’ in quest’epoca che la città venne arricchita di nuove strade, chiese e monumenti, la cui costruzione contribuì non poco alla sua crescita economica e artistica.
Capoluogo di provincia dal 1927, Viterbo è oggi un grosso centro agricolo e commerciale, con sede universitaria, conservando quasi intatti il ricco patrimonio storico-culturale che la rende unica affascinante agli occhi dei visitatori di tutto il mondo.

Dati Generali

Altitudine 326 m.s.l.m.
Superficie 406,28 Kmq
Popolazione 59.308 (cens. 2001)
Densità 148,30 ab./Kmq
Abitanti viterbesi
CAP 01100
Patrono Santa Rosa e San
Lorenzo martire
Giorno 4 settembre

Comune

Indirizzo

Via F. Ascenzi, 1
Tel. 0761 3481
Fax

Sindaco

Giancarlo Gabbianelli

Recapiti e internet

Nelle foto: sopra: Il Leone cittadino (Foto F. Ceccarini); sotto: la Torre Civica (Foto F. Ceccarini)
In testa alla pagina: Scorcio del Palazzo dei Papi (Foto F. Ceccarini)

COME ARRIVARE
 


Da Roma: sulla S.S.2 Cassia bis verso Viterbo, passando Monterosi, Sutri, Capranica, Vetralla. (76 km)Da Grosseto: S.S.1 Aurelia verso Roma, a Tarquinia girare a sx verso Viterbo; sempre dritto si arriva a Vetralla e quindi prosegui per Viterbo (134,3 kmDa Firenze: A1 verso Roma, esci a Orte e imbocca la E45 verso Viterbo (uscita Viterbo Nord); (km 204)Da Perugia: sulla E45 verso Roma, svoltare per Viterbo – Orte; prosegui sulla superstrada verso Viterbo (uscita Viterbo Nord); (km 124)

DOVE DORMIRE

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DOVE MANGIARE
Ristoranti
COSA VEDERE
Musei e palazzi