Ronciglione

Il paese del carnevale

Indissolubilmente legata ai destini della famiglia Farnese è pure la cittadina di Ronciglione, che fu parte integrante del potente ducato (denominato appunto Ducato di Castro e Ronciglione) istituito da papa Paolo III nel 1537 e crollato per volontà di papa Innocenzo X Pamphili con la distruzione della città di Castro da parte delle truppe pontificie nel 1649.
Precedentemente Ronciglione era stata parte dei possedimenti prima dei da Vico (l’ultimo da Vico signore di Ronciglione fu accusato da papa Eugenio IV di ribellione e decapitato) e poi degli Anguillara( nobile famiglia della Tuscia che dominò un vasta porzione di territorio nel Lazio Settentrionale dovette cedere la città e l’annessa contea a papa Paolo II nel 1464). Ronciglione, primo dei Comuni dei Monti Cimini per chi proviene da Roma lungo la Strada Cassia Cimina, sorge a oltre 400 metri di quota, circondato da una natura splendida: boschi di intatta bellezza, corsi d’acqua limpida ed un incredibile panorama che si apre intorno all’ampio bacino del lago di Vico. A causa di questa privilegiata posizione, il territorio comunale offre notevoli possibilità agli escursionisti, agli amanti dello sport e della natura: oltre alle passeggiate nei boschi ed alle tante attività da che si possono praticare all’aria aperta come il tennis e l’equitazione, sulle acque del lago, dove è proibita la navigazione a motore, si possono praticare il surf, la vela, il canottaggio ed il dragon-boat; le acque del lago di Vico sono pulitissime e vi è consentito il nuoto e la pesca. Sulle rive sono attivi alcuni piccoli e ben curati impianti balneari. Le passeggiate nei boschi, a piedi o a cavallo, consentono di entrare in contatto con un ambiente naturale saggiamente preservato grazie alla costituzione di una vasta riserva naturale che comprende circa 3000 ettari di boschi, prati e vallate, dove una ricchissima vegetazione offre riparo ad una varia e multicolore fauna.
I dintorni di Ronciglione sono noti per i gustosi frutti che vi crescono spontanei, per le nocciole, le castagne, i funghi ed altre specialità utilizzate nella gastronomia locale e proposte nei tanti luoghi di ristoro, come i delicati e gustosi pesci di lago e le anguille saporite. La cittadina, di antiche origini etrusche, fu nota nel passato per alcune attività quali la lavorazione del ferro battuto, ancora praticata da abili artigiani, e la produzione di carta, utilizzata come materia prima dalle locali tipografie. Oggi alcune di queste attività sono state abbandonate ma altre ne sono nate ed è ancora possibile visitare le botteghe dove gli artigiani lavorano il ferro, producono oggetti di arredamento, lavorano il marmo, la pietra, il legno ed il cuoio. Il centro abitato consente poi interessanti e variati itinerari di visita perché ricco di monumenti medievali e rinascimentali. In un ipotetico itinerario di visita consigliamo di ammirare il borgo medievale, suddiviso in due diversi centri, inferiore e superiore; la divisione fra i borghi antichi e la città moderna è segnata dalla Porta Romana, chiamata anche porta di San Giovanni, fatta edificare dal duca Odoardo Farnese su progetto del Vignola. La struttura primitiva fu però più volte modificata e vi fu pure inserito una torretta d’orologio, poi eliminata nel secondo dopoguerra. La vasta Fontana dei Liocorni, raffinato monumento cinquecentesco, è probabilmente il più bello fra i monumenti cittadini. Sorge di fronte al Palazzo Comunale e fu creata utilizzando come materiale costruttivo la pietra macigno, proveniente dalla vicina Cava delle Macine: la tradizione lo attribuisce all’ingegno costruttivo del Vignola anche se i critici ne indicano come autore Antonio Gentili, celebre orafo di Faenza. I Torrioni sono quanto rimane di una roccaforte fatta costruire dal Papa a protezione dei territori del Patrimonium Sancti Petri. Ammirevoli gli edifici religiosi: la Cattedrale, edificata alla fine del XVII secolo dal Rainaldi, è affiancata dal campanile settecentesco; la chiesa di Santa Maria della Provvidenza fu edificata nell’XI secolo ma modificata nei secoli successivi, così da presentare ora un elaborato aspetto barocco, assai dissimile dal semplice e sobrio aspetto originario. Semplice la struttura dell’antica chiesa di Sant’Eusebio, costruita tra l’VIII ed il IX secolo; più moderne la Chiesa di San Sebastiano, la cui costruzione risale ai tempi dell’edificazione del Castello, e la cinquecentesca chiesa di Santa Maria della Pace, fatta erigere nel 1551 dal cardinal Farnese per i frati agostiniani (e che alcuni studiosi ritengono opera del Rainaldi o del Vignola): la chiesa ospita oggi la parrocchia di Sant’Andrea, qui trasferita dalla chiesa intitolata al santo stesso ed ora diroccata, della quale è ora visibile il campanile cinquecentesco. Oltre agli edifici nominati si notano le numerose ed antiche abitazioni private dalle nitide facciate e dalle eleganti proporzioni. Il clima invidiabile e le tante bellezze storiche e naturalistiche fanno di Ronciglione una rinomata meta turistica; le ottime capacità recettive, di ristorazione e il ricchissimo Calendario delle Manifestazioni aggiungono ulteriori attrattive al soggiorno, specialmente se si svolge in uno dei momenti “topici” della stagione. Ogni anno vengono ripetuti appuntamenti tradizionali e di grande richiamo come il Carnevale, durante il quale vengono organizzate per le vie della città le famose Corse a Vuoto di cavalli senza fantino (spettacoli riproposti due volte l’anno nei mesi di febbraio ed agosto). L’origine della manifestazione è molto antica: il primo manifesto noto risale al 1870, ma naturalmente il Carnevale Ronciglionese era un evento già ben noto. I festeggiamenti si protraggono per l’intera settimana, ad esclusione del venerdì, e comprendono le sfilate delle maschere e dei carri allegorici per le vie della città, il corso di gala e le Corse: l’organizzazione di questi avvenimenti impegna per tutto l’anno gran parte della popolazione. La vocazione turistica della cittadina ha determinato la nascita di alcuni centri di promozione ed informazione dove gli ospiti possono trovare tutti i ragguagli e le notizie utili per strutturare nel modo migliore lo svolgimento della propria visita.

Dati Generali

Altitudine 441 m.s.l.m.
Superficie 52,28 Kmq
Popolazione 7.470 (cens. 2001)
Densità 142,88 ab./Kmq
Abitanti ronciglionesi
CAP 01037
Patrono San Bartolomeo
Giorno 24 agosto

Comune

Indirizzo

P.zza P.pe di Napoli, 1
Tel. 0761 62901
Fax 0761 627997

Sindaco

 Alessandro Giovagnoli

Recapiti e internet

 http://www.comune.ronciglione.vt.it

Rappresentanti in Comunità

Consigliere

 Sesto Giovanni Vettori Aramini

Consigliere

 Alessandro Ferrari
Consigliere  Giuseppe Duranti

Link interessanti

Banda Comunale di Ronciglione
“Alceo Cantiani”

Nelle foto: sopra, il Duomo di San Pietro e Santa Caterina, recentemente restaurato; sotto, il Carnevale ronciglionese
In testa alla pagina: panorama di Ronciglione con il palazzo comunale, il duomo e il castello

COME ARRIVARE
 


Da Viterbo: sulla S.S. 2 Cassia verso Roma: dopo Capranica svolta verso Ronciglione (km 22.6) Da Roma: sulla S.S.2 Cassia bis verso Viterbo; a Monterosi svolta per la strada Cimina; prosegui per Ronciglione (50.3 km) Da Grosseto: Da Grosseto prendi la SS 1 Aurelia verso Roma; a Tarquinia svolta per Viterbo; a Vetralla, svolta a sinistra verso Roma: dopo Capranica svolta verso Ronciglione: (km 139.6).
Da Firenze: A1 verso Roma, esci a Orte; prendi la superstrada ed esci a Viterbo Nord: sulla S.S. 2 Cassia verso Roma: dopo Capranica svolta verso Ronciglione (214.7 km)
Da Perugia: esci a Viterbo: sulla S.S. 2 Cassia verso Roma: dopo Capranica svolta verso Ronciglione (135.5 km)

Notizie Turistiche

 consultare il siti del Comune oppure collegarsi alla sezione Ufficio Turistico del sito http://www.pat.cmcimini.it/